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I vari tipi di collare cervicale


Il collare cervicale è un presidio medico, che viene utilizzato nel caso di sospetta lesione alla colonna vertebrale, in seguito, ad esempio, a incidenti stradali, cadute dall’alto o traumi cranici (in realtà può essere utilizzato, anche, per la cura di numerose patologie). Questo dispositivo, infatti, consente di immobilizzare la parte cervicale della colonna vertebrale e la testa, prima di procedere allo spostamento e subito dopo la verifica dei parametri vitali dell’infortunato. In questa maniera si rende uniforme e solidale tutto il corpo del soggetto traumatizzato (stabilizzazione meccanica), evitando il movimento delle articolazioni naturali e innaturali, che possono essere provocate dalle stesse lesioni. Il collare cervicale può essere di diversi tipi e i modelli moderni sono, ormai, tutti rigidi, anatomici e preformati. Esistono quelli costituiti da un pezzo unico, come i Stifneck, o quelli Nec-loc, con due parti staccate. Poi c’è quello Wizloc, un modello universale che permette, modificandone l’altezza, di essere usato per le diverse conformazioni del collo. Di solito, per scegliere il presidio giusto, si prende la distanza tra il bordo inferiore del mento e la spalla della persona infortunata. Questa misura poi viene riportata sulla parte laterale del dispositivo, per verificarne la corrispondenza tra il bottone di fissaggio e la base dello stesso collare cervicale. Si tratta di un sistema di misurazione valido per tutti i modelli, i costruttori, infatti, hanno unificato la posizione del bottone di fissaggio.


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